Italia Lavoro è una società per azioni, totalmente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Opera, per legge, come ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale.
Italia Lavoro Spa nasce per effetto della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 maggio 1997 per la promozione, la progettazione, la realizzazione e la gestione di attività ed interventi finalizzati allo sviluppo dell'occupazione sull'intero territorio nazionale, con particolare riguardo alle aree territoriali depresse ed ai soggetti svantaggiati del mercato del lavoro.
Italia Lavoro viene successivamente configurata come Agenzia di Promozione di Lavoro e di Impresa a seguito dell’attuazione del Decreto Legislativo n.468 del 1997 e del Decreto Ministeriale del 24 febbraio 1998.
Alla società viene poi attribuito, con il Decreto Interministeriale Tesoro-Lavoro del 21 maggio 1998, il ruolo di organo tecnico specifico per fornire supporto agli enti locali al fine di attuare interventi di politiche attive per il Lavoro ai sensi dell’art.1, comma 5, del D.lgs 468/97. In particolare, il Decreto Interministeriale stabilisce che Italia Lavoro S.p.A. è la società di cui si avvale il Ministero del Lavoro per fornire una assistenza tecnica sistematica alle Regioni, alle Province ed agli Enti promotori di lavori socialmente utili (LSU).
Con il Decreto Legislativo n.1 del 1999 la partecipazione azionaria di Itainvest spa in Italia Lavoro spa è stata trasferita al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell’azionista su Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le azioni che deve svolgere Italia Lavoro, secondo quanto stabilito dalla Direttiva del Ministro del Lavoro del 20 luglio 2000, riguardano la disoccupazione di lunga durata nei suoi vari aspetti ed in modo particolare riferita all’esperienza dei LSU, fasce deboli del mercato del lavoro, territori ad elevata disoccupazione, processi di riorganizzazione della gestione del mercato del lavoro.
La disposizione contenuta nell’articolo 30 della Legge n.448 del 2001, individua Italia Lavoro come agenzia tecnica che deve operare per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella promozione e nella gestione di azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e dell’assistenza tecnica ai Servizi per l’impiego. La società è impegnata in una serie di azioni e progetti nazionali e locali, realizzati in partenariato con Regioni ed Enti Locali, finalizzati a favorire l’inserimento delle categorie deboli nel mercato del lavoro e a sostenere lo sviluppo dei Servizi per l’impiego.
Italia Lavoro S.p.A. viene espressamente individuata a seguito della Direttiva 12 marzo 2001 del Ministro del Lavoro, quale soggetto incaricato per l’assistenza tecnica nel decollo ed implementazione delle nuove politiche del lavoro dei servizi per l’impiego. In merito a tale Direttiva, il Ministro del Lavoro nel definire le direttive generali per i titolari dei centri di responsabilità amministrativa del Ministero del Lavoro, ha impegnato la Direzione Generale per l’Impiego, d’intesa con Italia Lavoro, a curare l’assistenza tecnica ai servizi per l’impiego nell’ambito dell’azione prevista nel PON 2001-2006, al fine di favorire l’inserimento al lavoro delle seguenti categorie svantaggiate: detenuti; tossicodipendenti; disabili; disoccupati di lunga durata; donne in reinserimento lavorativo; immigrati.
Con la stessa Direttiva il Ministro ha impegnato la Direzione Generale per l’Impiego ad attuare d’Intesa con Italia Lavoro, mediante convenzione, un progetto finalizzato ai disoccupati di lunga durata, ai sensi della Delibera CIPE del 21 dicembre 2000, al fine di implementare il progetto di mobilità territoriale Nord-Sud.
La Corte Costituzionale nella Sentenza n. 363 del 2003, ha sostenuto che Italia Lavoro – in considerazione della totale partecipazione pubblica, dei poteri di indirizzo spettanti agli organi del Governo, nonché della predeterminazione eteronoma di compiti e delle funzioni pubblica che la stessa società è chiamata a perseguire – faccia parte dell’ordinamento ed organizzazione amministrativa dello Stato e degli Enti Pubblici Nazionali. “In altri termini, una società di questo tipo, costituita in base alla legge, affidataria di compiti legislativamente previsti e per essa obbligatori presenta tutti i caratteri propri dell’Ente strumentale, salvo quello di rivestire – per espressa disposizione legislativa – forma della società per azioni, e ciò, come detto, non può di per se assumere rilievo per negare la sussistenza della potestà legislativa attribuita in via esclusiva allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lettera g) della Costituzione”.
La Legge 31 marzo 2005, n.43 stabilisce che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si avvale di Italia Lavoro, previa stipula di apposita convenzione, nell'esercizio delle sue funzioni in materia di politiche attive del lavoro, dell'occupazione, della tutela dei lavoratori, e delle competenze in materia di politiche sociali e previdenziali,.
Il Decreto Legge 18 maggio 2006 n. 181 convertito nella Legge 17 luglio 2006, n. 233, ha istituito il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale attribuendo ad esso i compiti in materia di occupazione già attribuiti al preesistente Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, secondo quanto stabilito dal D.P.C.M. 23 novembre 2007, esercita in via esclusiva la vigilanza ed impartisce indirizzi di carattere generale sulla società Italia Lavoro quale ente strumentale dello stesso Ministero. Inoltre ha stabilito che, ai fini del controllo analogo, il Ministero definisce, con apposite direttive, priorità ed obiettivi della società.
Il Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale del 21 marzo 2007 ha definito termini e modalità attraverso cui sono stati affidati direttamente a Italia Lavoro spa compiti e risorse. Il decreto ha precisato inoltre che Italia Lavoro può svolgere in favore di altre amministrazioni attività coerenti con il perseguimento delle proprie finalità e con gli indirizzi e le linee strategiche individuati dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale.
Il 20 dicembre 2007 è stata firmata la Convenzione quadro tra il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e la Italia Lavoro spa prevista dall’art. 7 terdecies della Legge 31 marzo 2005, n. 43. Con la convenzione si rendono operativi i termini e le modalità per assicurare uniformità di azione, nonché il monitoraggio e la valutazione dello stato di avanzamento dei soggetti affidati dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale alla Italia Lavoro. Con l’art. 8 della Convenzione viene ulteriormente precisato che le altre amministrazioni centrali dello Stato possono avvalersi della Italia Lavoro nell’ambito del principio di cooperazione istituzionale ed al fine del raggiungimento di obiettivi condivisi. La società può svolgere in favore di tali amministrazioni attività coerenti con il perseguimento delle proprie finalità, con il Piano delle attività e con la Direttiva annuale del Ministeri.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in attuazione del disposto dell’art. 1 del D.P.C.M. 23 novembre 2007 ha emanato il Decreto Ministeriale 17 marzo 2008 con cui ha individuato gli atti di gestione ordinaria e straordinaria della Italia Lavoro e delle sue controllate, che formano oggetto di preventiva approvazione ministeriale.
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, in attuazione dell’art. 1, comma 2, del D.M. 17 marzo 2008 sul controllo analogo, nonché ai sensi sul del DPCM 23 novembre 2007, ha indirizzato alla Italia Lavoro la Direttiva del 29 gennaio 2009, finalizzata alla programmazione delle attività della società per il 2009. Con la Direttiva sono state definite le priorità, gli ambiti di azione, i criteri ed i principi che devono rispettare gli interventi e le azioni nonché i beneficiari prevalenti. Sono infine state definite nella Direttiva le modalità di intervento e gli strumenti da utilizzare e promuovere nell’attuazione dei programmi.
Alla luce di questa direttiva il Consiglio di Amministrazione di Italia Lavoro, in data 20 luglio 2009 ha adottato il Piano strategico 2009 – 2011.
Italia Lavoro S.p.A.
Via G. Del Monte, 60
00197 Roma
Telefono 06.80244.1 – Fax 06.8082085
Capitale Sociale interamente versato € 74.786.057
Iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di Roma al numero 879100
Partita IVA 05367051009
Codice Fiscale 01530510542
Azionista Unico Ministero dell’Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell'azionista d'intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.