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Italia Lavoro in qualità di agenzia tecnica, realizza azioni e progetti sulla base di indicazioni e linee guida del Ministero del Lavoro ed in stretta collaborazione con Regioni e Province.

Sul piano operativo si avvale di una rete capillare di soggetti ed organizzazioni pubbliche e private operanti sul territorio.

I servizi di assistenza tecnica forniti ai diversi livelli istituzionali e territoriali e i progetti in essi realizzati, sono riconducibili a cinque macro-aree di attività.

Incontro domanda e offerta di lavoro: Un mercato del lavoro più aperto ed efficiente

Per ampliare le opportunità d'incontro fra domanda e offerta di lavoro sono state privilegiate tre politiche: migliorare l'efficacia dei servizi per l'occupazione offerti dai Servizi per l'impiego, in particolare quelli rivolti alle categorie più deboli;facilitare la creazione di un mercato più efficiente e aperto attraverso la Borsa del lavoro; favorire, con azioni di sostegno, la mobilità delle persone e delle imprese.

Welfare to Work: Collegare i sussidi a misure per l'occupazione

Le politiche di reimpiego sono così concepite: come azione integrata di riorientamento, formazione, sostegno al reddito e accompagnamento al lavoro attraverso interventi personalizzati, collegando e vincolando i sussidi al concorso attivo del disoccupato nella ricerca del lavoro (Welfare to Work); come azione di prevenzione e intervento nei bacini in crisi occupazionale, territoriali o di settore.

Occupabilità e adattabilità: Alternanza scuola e lavoro e formazione permanente

La riforma Biagi si salda con la riforma Moratti nell'attribuire alla scuola anche il compito di preparare e orientare i giovani alla scelta professionale, offrendo loro la possibilità di acquisire competenze specialistiche attraverso l'integrazione fra periodi di studio e di lavoro. Li aiuta, anche, a entrare nel mondo del lavoro attraverso l'attività di collocamento. La formazione permanente, che accompagna le persone nel corso della vita, aumenta le possibilità di occupazione e la qualità dei lavori. Anche sul lato della domanda, occorre aumentare l'adattabilità dei datori di lavoro all'evoluzione dell'economia mondiale, adottando una strategia nazionale ed europea per l'emersione del lavoro non regolare.

Immigrazione e cooperazione internazionale: Favorire il regolare inserimento al lavoro degli immigrati

Per favorire il regolare inserimento degli stranieri disposti a venire a lavorare nel nostro paese, occorre realizzare un sistema stabile di relazioni tra soggetti istituzionali e sociali in Italia e soprattutto nei paesi esteri dove maggiore è la pressione migratoria verso il nostro paese. In particolare è necessario realizzare un sistema informativo, formativo e di selezione che consenta l'incontro fra domanda e offerta di lavoro e la stima sempre più precisa del fabbisogno di manodopera straniera. Occorre, infine, fornire assistenza tecnica per il trasferimento in altri paesi di know how e buone prassi italiane ed europee sui temi delle politiche attive per il lavoro e della creazione d’impresa.

Disabilità e inclusione sociale: Ampliare le opportunità di lavoro per le persone con disabilità

Le politiche per l'integrazione nel lavoro delle persone con disabilità tendono da una parte a introdurre sistemi di valutazione delle capacità che facilitino la selezione da parte dell'impresa, dall'altra ad ampliare le opportunità d'inserimento lavorativo delle persone con disabilità consentendo alle imprese di assolvere con più modalità all'obbligo del collocamento.