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PROGRAMMI E INIZIATIVE FSE
EQuIPE 2020 -  Efficienza e Qualità del Sistema, Innovazione, Produttività e Equilibrio vita lavoro
  

PIU' PRODUTTIVITA', PIU' EQUILIBRIO VITA LAVORO, PIU' LAVORO PER LE DONNE


Il progetto EQuIPE propone un nuovo modo di affrontare la questione dell’occupazione femminile in Italia. Supera la logica della “tutela per le donne” e sperimenta misure che generano un legame diretto tra l’occupazione femminile e il recupero della competitività delle aziende.
L’adozione di sistemi di organizzazione della produzione più snelli (lean production), la presenza di schemi orari flessibili, il coinvolgimento e l’attivazione dei lavoratori e delle lavoratrici nei processi di innovazione della produzione e dell’organizzazione, producono effetti positivi ampiamente documentati sia in termini economici (riduzione dei tassi di assenteismo, degli scarti di produzione, dei tempi di lavorazione, recupero di risorse per la sostenibilità dei piani di welfare aziendali, ecc.) sia in termini di benessere (maggiore soddisfazione, più opportunità di scelta nell’organizzazione del lavoro, maggiore autonomia nella gestione del proprio tempo).
Secondo l’approccio proposto da EQuIPE 2020 tali effetti si traducono anche in una maggiore partecipazione delle donne al lavoro. Ciò è ancor più vero se alle innovazioni organizzative interne alle imprese si aggiunge una maggiore disponibilità, qualità e varietà dei servizi alla famiglia sul territorio.

 

 

Coniugare incrementi di produttività con l’aumento dell’occupazione femminile è possibile, ma c’è bisogno di:

  • disponibilità ad introdurre innovazioni nell’organizzazione del lavoro delle imprese;
  • coinvolgimento costante e attivo dei lavoratori e delle lavoratrici nella definizione e adozione delle misure innovative;
  • servizi di cura sul territorio accessibili, variegati e flessibili per rispondere alle diverse esigenze di cura delle famiglie e delle aziende.

 

Il progetto EQuIPe intende sostenere tali processi di innovazione promuovendo lo sviluppo di servizi destinati alle aziende

piccole e medie, al sistema di consulenza alle imprese, alle amministrazioni locali e ai i servizi per il lavoro.

 

 

LA VISIONE DEL PROGETTO: I 5 PUNTI

  • Inquadrare il tema del lavoro femminile nell’ambito della crescita economica, così come ormai diffusamente confermato dalle tesi della womenomics per cui si stima che dal lavoro femminile verrà l’impulso più importante alla crescita nel prossimo futuro. È stato calcolato, ad esempio, che la parità di genere fra gli occupati potrebbe incrementare il PIL in Europa del 13%.
  • Dare centralità all’innovazione organizzativa (innovazione dei processi di lavoro) come uno degli aspetti chiave per incrociare le esigenze di recupero della produttività/redditività di impresa con le esigenze diffuse di equilibrio vita-lavoro (non solo per le donne, ma anche per i giovani e i lavoratori maturi).
  • Valorizzare le relazioni industriali e la contrattazione decentrata con l’obiettivo di trovare soluzioni/modelli organizzativi più efficienti e più vicini alle esigenze/preferenze dei lavoratori e delle lavoratrici, secondo l’approccio cosiddetto win-win.
  • Collegare il welfare aziendale all’efficienza delle imprese per il recupero di risorse economiche e il mantenimento nel tempo dei servizi. 
  • Prevenire lo spreco di risorse e talenti femminili sul mercato del lavoro indirizzando per tempo le scelte delle giovani donne ad intraprendere con consapevolezza percorsi formativi e professionali nei settori in potenziale crescita quali i settori della cosiddetta green economy e white economy prevenire il fenomeno della segregazione orizzontale e verticale.

 

I SERVIZI DEL PROGETTO

  1. Informazione e consulenza on-line, rivolto alle aziende e al sistema di consulenza aziendale. Il progetto mette a disposizione un servizio web dove si può trovare una ricca raccolta di esperienze sulle misure di innovazione organizzativa e di promozione del welfare aziendale, numerosi materiali e documentazione specialistica, percorsi di autoformazione; si possono ricevere informazioni e consigli su specifiche problematiche, ascoltare di testimonianze dirette delle aziende, accedere a prodotti multimediali. Il servizio prevede anche sezioni specifiche dedicate alle amministrazioni regionali per facilitare lo sviluppo di misure e interventi di potenziamento dei servizi di cura familiare sul territorio e di rafforzamento delle misure rivolte alle aziende per diffondere le misure e gli interventi di miglioramento organizzativo. Il portale supporterà, inoltre, la diffusione e messa in rete degli eventi e delle attività realizzate dal progetto. Sarà possibile quindi conoscere le date previste degli appuntamenti formativi e iscriversi per partecipare e ricevere una consulenza gratuita. Attualmente il servizio è accessibile al seguente indirizzo web www.italialavoro.it/lafemme.
  2. Formazione e accompagnamento (laboratorio) per l’introduzione di misure di innovazione per il sistema di consulenza alle aziende. Il progetto organizza percorsi formativi in presenza e a distanza rivolto alle aziende, i capi del personale, e referenti sindacali e il sistema di consulenza aziendale (consulenti del lavoro, commercialisti, consulenti aziendali). Le attività di formazione/laboratorio prevedono una attività di accompagnamento alle aziende fino alla fase di fattibilità dei piani di sviluppo.  Per questa attività il progetto si avvale di una rete di affermati esperti che accompagneranno i partecipanti nella realizzazione di analisi organizzative, nella identificazione delle problematiche aziendale e nello sviluppo e introduzione di misure di innovazione organizzativa che consentano di combinare incrementi di produttività e migliore equilibrio vita lavoro, con l’attivazione e il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici. I percorsi di formazione e i laboratori di consulenza sono gratuiti.
  3. Orientamento alle professioni della green e white economy a supporto delle scuole e dei servizi per il lavoro. Il progetto EQuIPE mette a disposizione dei servizi per il lavoro e degli uffici di placement scolastici strumenti e risorse per l’orientamento dei ragazzi alle professioni della green economy e della white economy. Gli strumenti web andranno ad arricchire la sezione dedicata ai green jobs (www.cliclavoro.gov.it/Progetti/Green_Jobs).
    Nell’ambito del progetto saranno organizzati seminari di lavoro con i servizi per il lavoro e gli uffici di placement scolastici per facilitare l’utilizzo degli strumenti realizzati e promuovere la realizzazione di percorsi di orientamento efficaci e con una adeguata attenzione alle questioni di genere.
  4. Assistenza tecnica alle Regioni per lo sviluppo di interventi integrati per l’aumento dell’occupazione femminile e dell’efficienza dei sistemi produttivi territoriali. Il servizio è finalizzato a rafforzare l’attenzione e le risorse delle amministrazioni regionali sui temi della promozione dell’occupazione femminile, del potenziamento dei servizi di cura famigliare e del supporto alle aziende per rendere i luoghi di lavoro più produttivi e più flessibili. L’attività di supporto ha l’obiettivo di migliorare la governance a livello locale per affrontare la complessità del problema dell’occupazione femminile e promuovere, a livello territoriale, lo sviluppo di forme di incentivazione dell’innovazione organizzativa guidato dall’approccio EQuIPE. A questo proposito il progetto favorisce il coinvolgimento e il coordinamento tra i diversi centri di competenza regionali (assessorati alle attività produttive, al lavoro, alla formazione, alle politiche sociali) e mette a disposizione delle amministrazioni regionali professionalità e esperienze per la progettazione integrata di misure e interventi inediti per la crescita dei sistemi produttivi territoriali e il benessere delle famiglie.

 

 

GLI INTERVENTI MIRATI

  • 15 casi esemplari di recupero di efficienza, produttività e equilibrio vita lavoro
    Il progetto seguirà direttamente la realizzazione di 15 casi esemplari anche di carattere territoriale in cui combinare interventi e misure di innovazione organizzativa presso aziende o gruppi di aziende, miglioramento dei servizi territoriali, incremento della qualità e dell’efficienza produttiva, migliore equilibrio vita lavoro e aumento dell’occupazione femminile.
  • Sperimentazione di misure di supporto alla maternità per le lavoratrici e le aziende di piccole dimensioni (sotto i 20 dipendenti)
    Sviluppo e co-progettazione con le associazioni di categoria (Commercio e Artigianato) di misure inedite o di incentivazione utilizzando i fondi disponibili dagli Enti bilaterali, per la riduzione dei costi della maternità. Si fa riferimento, ad esempio, ai costi diretti o sgravi contributivi, servizi di welfare, oltre ad altre forme da individuare insieme alle categorie produttive (snellimento procedure di assunzione per sostituzioni, adozione forme di lavoro flessibile come il lavoro agile, sostegno alla copertura dei costi dei servizi, ecc.). Le misure sperimentali potranno essere integrate alle forme di sostegno alla maternità esistenti e sono funzionali ad evitare l’abbandono del lavoro o a sostenere un migliore equilibrio professionale in un momento delicato della vita. Si privilegerà il target delle lavoratrici dipendenti delle piccole imprese con meno di 20 dipendenti.
  • Adozione di standard di qualità inediti per la conciliazione lavoro famiglia in servizi rivolti a bambini (4-12)
    Il progetto prevede di adottare in via sperimentale in diversi ambiti territoriali l’adozione presso i servizi di cura familiare di standard di qualità sulla conciliazione lavoro-famiglia applicabili trasversalmente ai servizi di cura dell’infanzia (4-12 anni). La base di riferimento sarà costituita da 51 standard già identificati nella programmazione precedente che, se applicati, consentono ai servizi di rispondere con maggiore efficacia alle diversificate esigenze di conciliazione vita lavoro delle famiglie e delle aziende. 

COSA PUOI TROVARE SUL SITO http://www.anpalservizi.it/wps/portal/lafemme

  • Cosa si può fare? Vengono descritte le idee e soluzioni che possono essere realizzate in azienda.
  • Come si fa? Quali ostacoli si possono incontrare, quanto costa, quanto tempo è necessario, quali strumenti possono essere utilizzati, quali errori vanno evitati, quali condizioni favoriscono il successo dell’iniziativa, quali misure fiscali e finanziarie si possono adottare per un risparmio aziendale, quali sono gli effetti positivi anche in termini di incremento di produttività, ecc.
  • Che tipo di azienda può farle? Le iniziative approfondite fanno riferimento soprattutto a PMI.
  • Con quali tipi di contratto? Nella sezione dedicata alla contrattazione decentrata sono riportate informazioni ed esempi di contratti che prevedono misure di flessibilità organizzativa e oraria, misure di welfare aziendale e territoriale e indicatori di produttività.
  • A chi posso rivolgermi per avere supporto? La nostra rete di consulenti (fiscalisti, esperti di gestione risorse umane, esperti di gestione maternità e misure di flessibilità, esperti di misure di welfare aziendale) è disponibile per gli utenti che intendano avere informazioni o consulenze (esperto on line).
  • E per un dubbio veloce? Esiste un’area FAQ sull’avvio di programmi e interventi di flessibilità organizzativa e oraria, attivazione di piani di welfare, e misure di accompagnamento alla maternità.
  • Ma la legge cosa dice? È presente una trattazione specifica e dettagliata della normativa, corredata di documenti quali circolari INPS, giurisprudenza, ecc.
  •  E per saperne di più? L’accesso ai materiali formativi e di approfondimento è possibile attraverso registrazione.

 

 Il progetto terminato il 31 dicembre 2016 è stato prorogato fino a giugno 2017.