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PROGRAMMI E INIZIATIVE FSE
RELAR -  Progetto RE.LA.R - Rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso
Il Progetto Re.La.R., Rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso, ha come obiettivo il contrasto al lavoro irregolare principalmente nell’edilizia, nell’agricoltura e nel turismo nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’iniziativa è a valere sulla Programmazione PON FSE 2007 - 2013 per entrambi gli obiettivi, PON “Governance e Azioni di Sistema” - Ob.1 Convergenza e PON “Azioni di Sistema” ed è finanziata con 5 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo di Rotazione
 
Re.La.R., attraverso lo sviluppo combinato tra azione di sistema e politiche attive, risponde alle numerose raccomandazioni comunitarie in tema di lotta al lavoro irregolare e persegue una duplice finalità: sperimentare l’efficacia delle intese e dei percorsi di contrasto al lavoro irregolare sviluppati e condivisi all’interno del progetto sui territori regionali, coinvolgendo una platea sufficientemente vasta di lavoratori immigrati; allargare e sostenere la rete dei soggetti autorizzati/accreditati in grado di fornire, in sinergia con i Servizi Pubblici, strumenti e servizi di informazione ed orientamento al lavoro, riqualificazione professionale, attestazione delle competenze, supporto all’incontro di domanda/offerta di lavoro.
 
Destinatari del progetto Re.La.R., che terminerà le proprie attività il 30 giugno del 2012, sono 3.000 disoccupati e inoccupati per il 60% cittadini extracomunitari e per il restante 40% cittadini italiani e comunitari.

Risultati raggiunti

Il progetto ha previsto l’avvio di 2054 progetti di tirocinio formativi di 2 mesi con l’erogazione di un voucher di 1500 euro (1100 per il tirocinante, 400 di contributo all’ente promotore), così suddivisi per Regione: Campania 639, Calabria 388, Puglia 456, Sicilia 571. Di questi, 2.030 sono stati i progetti di tirocinio attivati, pari a circa il 99% di quelli pianificati, con una percentuale di realizzazione dell’88%, pari a 1.794 tirocini effettivi. I soggetti promotori dei tirocini sono stati individuati tramite un Avviso pubblico, che ha ricevuto 240 risposte da Enti di formazione, cooperative sociali, enti bilaterali, scuole edili, agenzie per il lavoro. I progetti di tirocinio sono stati poi effettivamente attivati dal 43% dei soggetti che avevano aderito all’Avviso, in prevalenza dagli enti di formazione e da raggruppamenti di cooperative sociali attive rispetto al target degli immigrati.

Per migliorarne il coinvolgimento e la formazione, gli operatori della rete sono stati coinvolti in quattro seminari regionali di presentazione degli obiettivi del Progetto, di approfondimento delle specificità del target immigrati e degli strumenti da utilizzare per la gestione dei tirocini: dalle informazioni sui permessi di soggiorno e sui percorsi di integrazione dei migranti fino alla presentazione del Piano nazionale “Identità e incontro”. Inoltre sono stati presentati gli strumenti per l’attuazione dei percorsi di tirocinio, quali il modello di servizio e la guida di utilizzo della PLUS, la piattaforma tecnologica messa per la gestione delle procedure.
La maggior parte dei progetti di tirocinio sono stati attivati nel settore del turismo: 268 (68,7%) in Calabria, 364 (65,1%) in Campania, 318 (74,8%) in Puglia, 315 (48%) in Sicilia. Segue l’edilizia e infine l’agricoltura.

 
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