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L'azione
FAQ ''Botteghe di mestiere''
Frequently Asked Questions
separatore

Avviso pubblico rivolto alle imprese per l'avvio di Botteghe di Mestiere e ai giovani per la formazione on the job nei Mestieri a Vocazione Tradizionale

 

 

1. 1. DEFINIZIONE DI BOTTEGA
Che cosa si intende per Bottega di mestiere?
La “Bottega di mestiere” è il complessivo contesto produttivo all’interno del quale si realizza l’insieme dei cicli di tirocinio disciplinati dall’Avviso. Può essere costituita da una singola impresa oppure da un raggruppamento composto da 2 a 10 imprese. In questa seconda ipotesi il raggruppamento deve costituirsi in una delle forme giuridiche ammesse dall’avviso, che sono:


1. Consorzio
2. Aggregazione Temporanea di Imprese (ATI)
3. Aggregazione Temporanea di Scopo (ATS)
4. Contratto di rete
5. Contratto di partnership.
Inoltre, essendo consentita la partecipazione di Associazioni Temporanee (di imprese e di scopo), è ammessa anche la partecipazione della tipologia associativa generica. Possono pertanto presentare domanda anche i raggruppamenti costituiti –o da costituire– in forma di Associazione, anche non riconosciuta.

 

1.2. BOTTEGA E IMPRESA
La Bottega di mestiere è l’impresa in cui si svolge il tirocinio?
Non necessariamente. La Bottega coincide con l’impresa ospitante solo nel caso in cui la domanda sia presentata da una singola impresa. Se la domanda è presentata da un raggruppamento di imprese costituito in una delle forme associate previste dall’avviso, la Bottega è l’insieme delle singole imprese ospitanti all’interno delle quali si svolgono le diverse quote dell’insieme dei cicli di tirocinio disciplinati dall’Avviso.
 

2. FORME ASSOCIATIVE

2.1. CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE FORME ASSOCIATIVE
Quali sono le principali caratteristiche, sotto il profilo civilistico, patrimoniale e fiscale, delle forme associative previste dall’avviso pubblico?
Si riporta di seguito una sintetica esposizione delle forme associative ammesse a presentare domanda di partecipazione all’avviso pubblico.


 

Forma Associativa 

 

Profilo Civilistico

=1=
Consorzi e Società Consortili 

  • Contratto scritto e registrato (specificità rigidamente previste)
  • Simile alla costituzione di una società (personalità giuridica perfetta)

=2=
ATI/ATS

  • Atto pubblico o scrittura privata autenticata
  • Mandato con rappresentanza

=3=
Contratto di Rete

  • Atto pubblico o scrittura privata autenticata (specificità rigidamente previste)
  • Programma di rete
  • Organo di rappresentanza con mandato

=4=
Contratto di Partnership (Contratti atipici)

  • Accordo tra le parti (reciproco consenso)
  • Causa (funzione pratica che le parti concretamente perseguono mediante l’accordo contrattuale)
  • Oggetto (il contenuto dell’accordo)
  • Forma (il mezzo, un atto scritto, mediante il quale si manifesta la volontà). E’ sufficiente la scrittura privata, anche non autenticata e non registrata.

 

  

3. DOMANDA E ALLEGATI

3.1. ISCRIZIONE ALL’ALBO ARTIGIANI
E’ sufficiente che le aziende che intendono partecipare ai progetti di bottega di mestiere abbiano l'iscrizione alla CCIAA e non anche all'albo delle imprese artigiane?
Sì, non è richiesta l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane.

 

3.2. DOMANDA DI IMPRESE RAGGRUPPATE IN ASSOCIAZIONE: AMMISSIBILITA’

Tra le forme associative ammesse a partecipare all’avviso pubblico non è prevista l’associazione. Una Associazione non può quindi presentare domanda?
Il progetto di Bottega di mestiere può essere presentato da imprese raggruppate in Associazione (cod. civ. artt. 12, 14 ss., 36 ss.), anche non riconosciuta, costituita o da costituire. In tal caso, come stabilito al punto 3 dell’Avviso pubblico, le attività della Bottega dovranno essere svolte dalle imprese associate indicate in sede di candidatura.

 

3.3. DOMANDA DI RAGGRUPPAMENTO CON MENO DI 10 TIROCINI: INAMMISSIBILITA’
È ammissibile il raggruppamento che può ospitare meno di 10 tirocinanti ?
No.

 

3.4. RAPPORTO NUMERICO DIPENDENTI/TIROCINANTI
L’impresa che ospita tirocinanti deve avere almeno 1 dipendente a tempo indeterminato?
Dipende dalla legge regionale in materia di tirocini, se in vigore. Se non è in vigore alcuna legge regionale, si applica il DM 142/1998, che stabilisce il requisito 1 tirocinante fino a 5 dipendenti. In assenza di dipendenti a tempo indeterminato non è possibile ospitare alcun tirocinante.

 

3.5. SEDE OPERATIVA DI AZIENDA EDILE
Come si determina la sede operativa di un'azienda edile ai fini della candidatura per una bottega di quel settore?
La sede operativa, in questo caso, Si determina come per i dipendenti della stessa azienda.

 

3.6. MACRO CODICI ATECO
Esempio: Codice ATECO C25 significa tutti i sottocodici di C25?
Sì.

 

3.7. ALLEGATI N. 5 E 6 ALLE DOMANDE DI IMPRESE RAGGRUPPATE
Gli allegati 5 e 6 devono essere compilati da ogni azienda del raggruppamento?
Sì, da ogni azienda del raggruppamento costituito o da costituire.

 

3.8. BUSTA DA UTILIZZARE PER GLI ALLEGATI
La domanda di partecipazione (allegato 1a o 1b all’avviso) va inserita nella busta A. Gli allegati indicati nella domanda di partecipazione vanno acclusi alla domanda stessa nella busta A?
Si, tutti, ad eccezione del format di progetto (all. 3 dell’avviso) che va inserito nella busta B senza ulteriori allegati, e costituisce l’unico documento da inserire nella busta B.
Pertanto vanno acclusi alla domanda, nella stessa busta A:

  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato 4 dell’avviso);
  • scheda azienda (allegato 5 dell’avviso);
  • dichiarazione sostitutiva di certificato di iscrizione al registro imprese (allegato 6 dell’avviso);
  • copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante;
  • SOLO PER I RICHIEDENTI IN FORMA ASSOCIATA GIA’ COSTITUITA: documento comprovante la costituzione del raggruppamento di imprese;
  • SOLO PER I RICHIEDENTI IN FORMA ASSOCIATA DA COSTITUIRE: lettera di intenti a costituirsi in forma associata (allegato 2 dell’avviso).

 
3.9 COMPILAZIONE ALLEGATO 3

Nell’allegato 3, Format di progetto, a cosa si riferiscono le note 1 e 2 in calce alla prima pagina?
La nota n. 1 si riferisce ai soggetti partner di progetto
La nota n. 2 si riferisce al numero dei tirocinanti da ospitare

 

3.10 COMPUTO DEGLI APPRENDISTI AI FINI DEL CALCOLO DEL NUMERO DI TIROCINANTI

Ai fini del calcolo del numero dei tirocinanti che un’azienda può ospitare è possibile computare anche gli apprendisti?

In assenza di un'espressa previsione normativa, si ritengono operanti le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con risposta ad interpello del 3 ottobre 2008 (interpello n. 44/2008) che escludono gli apprendisti dal computo dei lavoratori a tempo indeterminato necessari per determinare il numero massimo di tirocinanti da ospitare in azienda.

 

4. CRITERI DI VALUTAZIONE

4.1. VALUTAZIONE DELL’ANZIANITA’ DELL’AZIENDA
Gli anni di attività dell’azienda costituiscono un elemento di valutazione del progetto (punto 12 dell’avviso). Come è valutata l’anzianità?
Ai fini della valutazione vengono considerati gli anni di effettiva attività dell’azienda (o la media degli anni di effettiva attività delle aziende costituite in una delle forme associate ammesse dall’avviso) nel codice ATECO indicato. Si considera l’effettivo esercizio dell’attività individuata dal codice ATECO, e pertanto:
1. non saranno valutati gli anni in cui l’impresa risulta inattiva;
2. l’anzianità non decorre dalla data di costituzione della società o dall’iscrizione al Registro delle imprese;
3. non saranno considerati gli anni di attività riferiti a codici ATECO diversi da quello per il quale è stata presentata la domanda.

 

4.2. TRASFERIBILITA’ DELLA PROPOSTA DI BOTTEGA
Nel format di progetto (allegato 3 dell’avviso) è richiesto al punto d, “Sostenibilità e trasferibilità del modello di Bottega di Mestiere proposto”, di “motivare come la proposta di Bottega di Mestiere riesce a garantire in prospettiva la sua trasferibilità in contesti diversi da quelli di applicazione” (secondo riquadro, pag. 7). Che cosa si intende per trasferibilità della proposta di Bottega?
L’informazione è richiesta ai fini della valutazione della domanda, poiché verranno attribuiti fino a 10 punti alla “metodologia di trasferimento di professionalità dalla bottega al tirocinante, applicabile in prospettiva ad altri settori propri della tradizione italiana” (punto 12 dell’avviso, “Criteri per la valutazione”). Occorre pertanto motivare e illustrare se e come sarà possibile replicare, in altri settori produttivi, il modello (la metodologia di trasferimento di professionalità) di bottega di mestiere proposto nella domanda.
Andrà illustrato, pertanto, come il modello di bottega proposto (obiettivi, struttura, metodi di formazione e lavoro, organizzazione della bottega) possa essere efficacemente trasferibile in altri settori produttivi.
Ai fini della valutazione sarà attribuita rilevanza alla illustrazione delle motivazioni della trasferibilità, che dovrà quindi essere analitica, corredata di riscontri oggettivi e verificabile.

 

4.3 CRITERI DI VALUTAZIONE
Il punto 12 dell’Avviso, “CRITERI PER LA VALUTAZIONE”, precisa che “Ove a livello provinciale siano individuate (….) più tipologie di Bottega di Mestiere in ordine di priorità, questo ordine verrà rispettato in sede di valutazione delle domande”. Come va intesa tale affermazione?

Ove siano state indicate dalle Regioni/Province Autonome più priorità, in sede di valutazione saranno formate separate graduatorie per ciascuna priorità. Pertanto, tutte le domande validamente presentate per la Bottega a priorità più elevata, che abbiano raggiunto il punteggio minimo (60/100) prevarranno su tutte le domande presentate tra le Botteghe a priorità più bassa, anche qualora queste abbiano ottenuto punteggi più elevati.

 
5. BOTTEGA E TIROCINI

5.1. RAPPORTO NUMERICO TUTOR/TIROCINANTI
E’ possibile nominare uno stesso tutor aziendale per più di un tirocinante? In caso affermativo in quale proporzione?
Sì, un tutor può seguire più tirocinanti, e non è previsto un limite. Bisogna tuttavia verificare se un limite sia previsto nella regione di riferimento, fermo restando che il tutoraggio deve essere individualizzato, vale a dire che nelle stesse ore il tutor aziendale non può seguire più tirocinanti contemporaneamente.

 

5.2. ASSUNZIONE IN APPRENDISTATO: NON SPETTANZA DELL’IMPORTO PER TUTORAGGIO
Se si interrompe il tirocinio per assumere in apprendistato, alla azienda spetta l’importo relativo al tutoraggio per i mesi mancanti alla fine del tutoraggio?
No.

 

5.3. ASSUNZIONE: CONDIZIONI DI RIATTIVABILITA’ DEL TIROCINIO
Se si interrompe il tirocinio, si può poi riprendere un nuovo tirocinante?
Se il tirocinio interrotto è durato più di 2 mesi non è possibile effettuare la sostituzione.

 

5.4. INDIVIDUAZIONE DELLE FIGURE PROFESSIONALI IN USCITA
Per ogni ciclo è necessario individuare anticipatamente le figure professionali in uscita tante quanti sono i tirocinanti (10:10) o si possono prevedere più tirocinanti per una stessa figura?
Si possono prevedere più tirocinanti per la stessa figura, purché rientrante tra quelle previste per la specifica bottega nell’Appendice all’Avviso pubblico.

 

5.5 NORMATIVA TIROCINI REGION E TOSCANA.

Quale è la normativa applicabile in materia di tirocinio per le Botteghe di mestiere ubicate nella Regione Toscana?
Nella Regione Toscana, si applica la legge regionale n. 3 del 27.01.2012 e il relativo regolamento approvato con DGR n. 220 del 19.03.2012

 
6. FORMAZIONE

6.1. FORMAZIONE TRASVERSALE: CONTENUTO
In che cosa consistono le 40 ore di formazione trasversale?
Le competenze trasversali sono quelle che ogni lavoratore deve possedere, qualunque sia il settore in cui presta la sua opera. Generalmente, riguardano:

  • la capacità di comprendere l’organizzazione dell’impresa e le caratteristiche del processo produttivo;
  • l’ambiente di lavoro e il sistema di relazioni instauratosi nell’azienda;
  • le misure di sicurezza individuale e ambientale, la legislazione sul lavoro e le caratteristiche della contrattualistica.

Si tratta, quindi, di una serie di strumenti di base necessari per orientarsi e interagire nei contesti lavorativi e per avere una cognizione chiara dei propri diritti e doveri in azienda.

 

6.2. CERTIFICAZIONE DELLA FORMAZIONE
Come si certifica lo svolgimento e il contenuto delle 40 ore di formazione?
Lo svolgimento delle ore di formazione è certificato dal registro presenze, che riporta anche nell’apposita sezione la descrizione dell’attività svolta.

 

6.3. TUTORAGGIO INDIVIDUALIZZATO: CONTENUTO
Su quali materie vanno svolte le 8 ore di tutoraggio individualizzato? Si tratta di attività lavorative?
Le 8 ore di tutoraggio individualizzato riguardano le attività lavorative svolte in azienda dal tutor in compresenza del tirocinante. La firma del tutor certifica la sua “assistenza” al tirocinante durante quelle ore.

 

6.4. FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA: OBBLIGATORIETA’
Sono previste le ore obbligatorie sul D. Lgs n. 81/08 Sicurezza?
Le ore di formazione in materia di sicurezza fanno parte della formazione trasversale.

 

6.5. ENTE DI FORMAZIONE PARTECIPANTE A PIU’ DOMANDE: AMMISSIBILITA’
Il soggetto regolarmente accreditato per la formazione professionale può partecipare a più progetti di Bottega di Mestiere?
Sì.

 

6.6. ACCREDITAMENTO DELL’ENTE DI FORMAZIONE: OBBLIGATORIETA’
L’ente di formazione deve necessariamente essere accreditato? Non può essere una associazione di categoria?
Deve essere regolarmente accreditato.

 
7. SOVVENZIONI

7.1. MODALITA’ DI EROGAZIONE DELLE SOVVENZIONI
La sovvenzione dovrà essere richiesta alla fine di ogni ciclo o su base mensile? E’ al lordo della ritenuta del 4%?
Le sovvenzioni alle singole imprese ospitanti saranno erogate mensilmente, a seguito di richiesta di liquidazione sovvenzione dell’azienda, corredata della documentazione di effettivo svolgimento del tirocinio (registro presenze). Come previsto al punto 7, lettera g), la richiesta di liquidazione della sovvenzione va presentata a partire dal 1 giorno e non oltre il quindicesimo giorno dalla data di conclusione di ciascun mese di tirocinio. Decorso inutilmente tale termine, nessuna domanda di liquidazione della sovvenzione potrà essere avanzata dall’azienda ospitante il/i tirocinio/i.
Quanto all’assoggettamento a ritenuta nella misura del 4%, cfr. punto 8 dell’Avviso pubblico, nota n. 2.

 
8. ADEMPIMENTI

8.1. CONTO CORRENTE DEDICATO
Cosa si intende per C/C dedicato alle commesse pubbliche ex L. 136/2010? Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari non va bene il C/C aziendale?.
L’avviso richiede, al punto 7 lettera c, che il soggetto ospitante utilizzi, per i flussi finanziari connessi al progetto, “un conto corrente bancario dedicato, anche in via non esclusiva, alle commesse pubbliche, in conformità a quanto previsto dall’articolo 3 della L. 136/10”. L'art 3 della legge 136 (“Antimafia”) richiede l’utilizzo di un conto corrente dedicato “anche in via non esclusiva”. Pertanto, è utilizzabile anche il conto corrente aziendale e non è richiesta l’apertura di un conto bancario ad hoc. In sede di domanda di liquidazione della sovvenzione dovrà essere prodotta la dichiarazione richiesta dalla medesima legge 136.

 

8.2. CONTABILITA’ DI PROGETTO
Come si esplicita il concetto di "sistema contabile distinto ovvero un'adeguata codificazione contabile" (pag. 6 punto 7 f)?
Al fine di garantire la trasparenza dei costi e la facilità dei controlli, l’intera contabilità del progetto deve essere tenuta, in alternativa:

  • mediante una contabilità opportunamente separata rispetto alla contabilità generale, compatibilmente con i metodi di rilevazione adottati in azienda (p.e., per le imprese dotate di contabilità analitica, istituendo idonei centri di costo/ricavo);
  • mediante l’istituzione, all’interno del piano dei conti di contabilità generale, di appositi gruppi di conti economici e finanziari dedicati e distintamente numerati, accesi a costi, ricavi e movimenti finanziari connessi al progetto.

 

L’obiettivo è consentire l’agevole riscontro tra contabilità di progetto e conti analitici, nonché tra questi e i documenti giustificativi.

 

Per le imprese non in contabilità ordinaria, la separazione si ottiene mediante l’istituzione di appositi registri dedicati, ovvero di sezioni apposite all’interno dei registri in uso, per la rilevazione dei costi e dei ricavi; e, contestualmente, mediante l’istituzione di schede extracontabili (p.e. fogli excel), opportunamente correlate alle menzionate registrazioni sezionali, per la rilevazione in partita semplice dei connessi movimenti finanziari.

 

Chiarimenti aggiornati al 23 maggio 2012

 
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Avviso pubblico dell'11/11/2011 - Elenchi degli ammessi del 22/03/2012
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Su Il Sole 24 Ore speciale sull’apprendistato
Allegate al quotidiano economico di oggi otto pagine, in collaborazione con Italia Lavoro, sulla nuova normativa e sul Programma AMVA